lunedì 26 febbraio 2007

I "DROGATI" di Internet...in Cina

Sabato, 24 Febbraio 2007
Pechino rieduca i “drogati” di Internet
“Allarmato da un’indagine secondo cui il 14% degli adolescenti cinesi sono potenziali vittime di una “dipendenza” patologica da Internet, il governo cinese ha lanciato una campagna per abolire quello che la Lega della Gioventù comunista definisce un “grave problema sociale” che minaccia la nazione. Poche nazioni sono state efficaci quanto la Cina nel combattere tossicodipendenze e alcolismo, anche se le tecniche usate sono spesso criticate. Ora le autorità rivolgono la loro attenzione alla lotta contro un’altra presunta dipendenza, a cui i mass media statali hanno attribuito dei suicidi, cattivi risultati scolastici, e perfino un omicidio che sarebbe stato causato da una lite su una “proprietà virtuale” vinta in un gioco online. Il governo cinese si aggiunge a quelli di Corea del Sud, Thailandia e Vietnam nel porre limiti al tempo che gli adolescenti possono trascorrere su Internet. Pechino ha varato normative per proibire gli Internet café ai minorenni e opera dei controlli per garantire che i giovani vengano espulsi dai giochi online dopo cinque ore. Alcuni scettici vedono un parallelismo tra questa campagna e il controllo più generale della censura cinese su Internet. Nella sua battaglia contro la dipendenza il governo usa otto cliniche per la rieducazione dei pazienti. Pochi dei pazienti, dall’età compresa fra i 12 e i 24 anni, sono ricoverati su loro richiesta. La maggior parte sono stati ricoverati forzosamente su richiesta dei genitori che pagano fino all’equivalente di 1.300 dollari Usa al mese - dieci volte il salario medio cinese - per la terapia. Una clinica vicino a Pechino è diretta da Tao Ran, un ufficiale dell’esercito già specializzato nel recupero di eroinomani. I duri metodi utilizzati includono una disciplina militare, medicinali, ipnosi, e leggeri elettroshock”. (da un reportage del Washington Post)

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